MOBILITY ONLINE – QUI SARDEGNA: POCO RISPETTO PER IL NOSTRO LAVORO!

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A colloquio con Monica Piroddi, Coordinatrice regionale di Confarca Sardegna, Regione che insieme alla Toscana sta soffrendo enormi problemi per l’impossibilità di tenere nelle autoscuole gli esami di guida

“Anche la Sardegna, non se la sta passando bene – afferma la coordinatrice Piroddi – tutti quanti siamo messi letteralmente in ginocchio dalla decisione del Governo di limitare lo svolgimento degli esami per il conseguimento delle patenti di guida ai soli Uffici della Motorizzazione”.

Qual è lo stato attuale delle autoscuole sarde?
La situazione post Covid-19 in Sardegna ha accentuato gli annosi problemi che ci trasciniamo dal 2014. Tutte le Motorizzazioni della Regione hanno carenza di personale. Il post emergenza sanitaria ha visto le autoscuole ricominciare con le proprie attività didattiche il 20 maggio scorso, ma gli esami sono ripartiti sul territorio nazionale in maniera sporadica e a macchia di leopardo, intorno ai primi di giugno. Situazione completamente differente invece per noi, che al 15 giugno ancora non abbiamo sedute di guida.
Considerato che dal 9 marzo le attività per lo svolgimento degli esami sono state sospese, possiamo dire che da tre mesi non vengono rilasciate patenti né di categoria B né professionali (CQC, ADR, etc).
Quindi non uno, ma più settori sono in balia delle tardive ripartenze delle Motorizzazioni.

Va meglio per gli altri settori di cui si occupa Confarca?
Non direi, il settore dell’autotrasporto non ha nuovi autisti. Sono in crisi le vendite di auto e di conseguenza le agenzie automobilistiche, e quei ragazzi che speravano di trovare un posto di lavoro o di fare dei concorsi, grazie al conseguimento della patente sono stati lasciati senza nulla in mano, basti pensare che per qualsiasi tipo di attività la patente è necessaria, dal postino, al vigile urbano etc. E’ tutto molto lento e davvero poco rispettoso del nostro lavoro e delle nostre attività.

Si è tentato di trovare delle soluzioni con l’amministrazione?
Non c’è stata grande elasticità, mentre sugli aerei ad oggi è possibile viaggiare spalla a spalla, a noi per garantire il distanziamento sociale ci sono state chieste delle linee guida di distanziamento di 3 metri quadri ad allievo, dimezzando di fatto le presenze in aula.
Ci è stato inoltre «gentilmente concesso» di affittare locali esterni alle autoscuole al fine di mantenere lo stesso numero di allievi per professionali, in base alla Circolare 16.464 del 15 giugno.
Evidentemente, però, non ci si rende conto che dopo tre mesi di chiusura con affitti pagati o mutui da pagare, è davvero troppo oneroso sostenere nuovi costi.

Quali prospettive ci sono per l’immediato futuro?
A grandi linee in Sardegna si conseguono circa ottomila patenti l’anno, detto questo considerando che gli esami di guida vanno programmati circa 15 giorni prima, e che a tutt’oggi non abbiamo novità per il mese di giugno riguardo  alla possibilità di sostenere gli esami di guida, il conto finale e triste è che ci sono al momento circa 3.300 candidati in attesa di esami di guida e 3.300 in attesa di quelli di teoria. Assurdo e davvero poco rispettoso.

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