MOBILITY ONLINE – QUI MOIGE: NEGATO AI GIOVANI IL DIRITTO ALLA MOBILITA’

MOBILITY ONLINE – QUI MOIGE: NEGATO AI GIOVANI IL DIRITTO ALLA MOBILITA’

La denuncia di Antonio Affinita, Direttore generale del Moige, il Movimento Italiano Genitori, che al Direttore del Mobility News Rocco Bellantone ha parlato a proposito dell’impossibilità per le autoscuole di tenere gli esami di guida, spiegando «Siamopreoccupati di questo ritardo che crea un forte disagio ai neo-maggiorenni che hanno necessità di iniziare a muoversi con una mobilità in sicurezza e sostenibile»


Ci sono anche i genitori nel fronte sempre più ampio, che si schiera contro la decisione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di far tenere gli esami per le patenti di guida esclusivamente nelle sedi della Motorizzazione Civile.

A farsi portavoce di questa presa di posizione è il Moige (Movimento Italiano Genitori), realtà impegnata danni per la tutela delle giovani generazioni e che raccoglie attorno a sé oltre 85mila genitori su tutto il territorio nazionale.

Dopo averlo avuto come ospite nelle settimane scorse nel corso di una videoconferenza sul tema, Confarca è tornata a sentire il direttore generale della Onlus, Antonio Affinita.

Cosa vi preoccupa di questa Fase 2 «a rilento»?
Siamo preoccupati in modo particolare per i nostri figli che stanno vedendo sensibilmente limitato un diritto fondamentale e centrale che è il diritto alla mobilità, un diritto costituzionalmente garantito. Non crediamo che esistano ragioni sanitarie consistenti per giustificare degli atteggiamenti di rimando del genere.

Qual è la vostra proposta?
Si tratta di far riaprire le autoscuole e tornare a far svolgere gli esami  in sicurezza secondo quelle che sono le norme stabilite per l’apertura di tante altre iniziative e attività. Siamo preoccupati di questo ritardo che crea un chiaro e forte disagio ai genitori e ai ragazzi, e in particolare a quei tanti neo-maggiorenni che hanno necessità di sostenere un esame per iniziare a muoversi con una mobilità in sicurezza e sostenibile.

La sicurezza, dunque, non può «andare in quarantena»?
Esatto. Su un tema così importante qual è quello della sicurezza stradale occorre anzitutto privilegiare un percorso strutturato che garantisca una formazione e una responsabilizzazione delle nuove leve. Una consapevolezza che, a nostro avviso, deve partire anni prima rispetto allo svolgimento dell’esame della patente, e che deve anche continuare a essere nutrita anche dopo. Per i nostri ragazzi va fatta un’azione di sensibilizzazione già a partire dalle scuole elementari.

È fiducioso che, superata questa pandemia, la vostra proposta verrà accolta?
Bisogna capire che l’atto del guidare è un atto che va vissuto con grande responsabilità, perché se è vissuto con leggerezza può provocare tante situazioni di disagio, di incidentalità e di morte. È questa la gravità su cui si lavora ancora troppo poco e su cui, invece, si dovrebbe lavorare ancora di più. Ricordiamoci che in Italia siamo sulla soglia di oltre 3.500 morti l’anno, con la strada che è la prima causa di morte per i nostri neo-patentati.
Ciò significa che l’educazione stradale è un percorso inevitabile, doveroso, civile che bisogna applicare senza rallentamenti. Siamo preoccupati di questo rallentamento che, ripeto, non trova giustificazioni in quanto tante altre strutture, con i dovuti accorgimenti, stanno tutte riaprendo.
Mentre non si riesce a far riaprire questo settore che è invece assolutamente importante.
Ecco perché appoggiamo la posizione di Confarca.

One Reply to “MOBILITY ONLINE – QUI MOIGE: NEGATO AI GIOVANI IL DIRITTO ALLA MOBILITA’”

  • GIOVANNI VALERIO

    By GIOVANNI VALERIO

    Ok,sono della Vostra opinione,BRAVISSIMI

    Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *