Documento unico di circolazione, strada in salita

Documento unico di circolazione, strada in salita

Mentre da luglio prose­guono i corsi di forma­zione sul DUC (Docu­mento Unico di Circolazione) per gli operatori professionali organizzati da Confarca in col­laborazione con Aci, proseguo­no gli incontri istituzionali per risolvere le ultime problema­tiche che riguardano l’effettiva funzionalità del nuovo sistema.

In quest’ottica il 3 settembre alla Direzione Generale della Motorizzazione di Roma si è svolto un importante incontro. Al tavolo del confronto era­no presenti i rappresentanti di Confarca e Unasca, i responsa­bili della Motorizzazione Zazza, Marianella, Nardelli e Ruggie­ro, e per Aci, Brandi, Minenna e Patrizio.

L’incontro è stato aperto dal Direttore di Aci Giorgio Bran­di il quale, pur ribadendo che il DUC entrerà a sistema dal 1 gennaio 2020, ha elencato i nodi che sono ancora da scio­gliere. In proposito Brandi è stato franco confermando che la fase di sperimentazione del sistema non sta ottenendo i risultati sperati, anche a causa del basso numero di pratiche presentate, dato questo che non permette di mettere in evidenza le criticità.

Per invertire il trend delle spe­rimentazioni è stato pertanto chiesto che nelle provincia pi­lota di Milano, Torino, Roma, Terni, Viterbo e Teramo, tenen­do conto del calendario previ­sto, si possa aprire la sperimen­tazione a un numero maggiore di Studi di consulenza. Dal 14 ottobre le nuove modalità sa­ranno dunque rese obbligatorie per tutti.

Per ciò che concerne invece le modalità di pagamento delle formalità, utilizzando obbliga­toriamente Pago P.A., verranno differite al prossimo 1 dicem­bre. Mentre a chi ne ha già fatto richiesta, saranno attivate a par­tire dalla metà di settembre. Ri­guardo alla Direzione Generale della Motorizzazione, il nuovo metodo di pagamento partirà da gennaio 2020 attraverso un unico PSP che sarà quello di Poste Italiane.

Sui vari punti della questione i rappresentanti di Confarca presenti alla riunione, il Segre­tario Nazionale Studi di Con­sulenza Roberto Gianolio e il suo vice Marco Abbondandolo, hanno espresso le preoccupa­zioni dell’Associazione dovute ai ritardi e ai problemi che via via sono emersi nelle varie pro­cedure, sottolineando inoltre le difficoltà riscontrate dalle software house nel predisporre i programmi di aggiornamento dei gestionali. Confarca ha poi evidenziato che una ipotetica lavorazione “manuale” da parte degli Studi è impensabile, visti i tempi per i vari passaggi.

In attesa degli esiti degli incon­tri chiarificatori concordati con le software house, il consiglio per tutti gli associati è di parte­cipare alle prove di trasmissio­ne, non appena sarà loro possi­bile, in modo da non trovarsi in difficoltà nel momento in cui sarà obbligatorio l’utilizzo del nuovo sistema.

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