MOBILITY ONLINE – EDITORIALE 36° CONGRESSO

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CAPARBIETÀ, DETERMINAZIONE E…UN PIZZICO DI SANA FOLLIA
di Paolo Colangelo – Presidente CONFARCA 

Quattordici maggio 2019. È la data dell’ultimo Congresso Nazionale di Confarca organizzato in presenza a Roma. Quel giorno nessuno avrebbe immaginato che, nell’arco di poco più di sei mesi, il mondo sarebbe stato letteralmente capovolto da una pandemia, capace di rimettere tutto in discussione, comprese le nostre abitudini.
Da quel momento tante cose sono ovviamente cambiate anche per il «mondo Confarca».

Impossibilitati dal Covid-19 a incontrarci e confrontarci dal vivo, tutti abbiamo iniziato a prendere confidenza con le interazioni da remoto:  webinar per i corsi di formazione e aggiornamento, e tavole rotonde per tenere vivo il dibattito e il lo scambio di idee sulle tematiche che riguardano direttamente le nostre categorie professionali.

Un anno fa di questi tempi, nel momento in cui il pianeta sembrava aver preso le misure alla pandemia, eravamo sul punto di tenere il Congresso Nazionale 2020 in presenza. Un sogno che però, purtroppo, è stato infranto a poche settimane dalla data prefissata a causa di una nuova ondata di contagi e di nuove strette alla mobilità e ai contatti tra le persone.

Il colpo è stato duro da assorbire, ma non ci siamo dati per vinti riuscendo a mettere in piedi in pochissimo tempo una piattaforma on line che il 7 novembre ha ospitato la prima convention nazionale dell’Associazione in modalità virtuale. Il risultato raggiunto è stato inaspettato: autorevole il parterre degli ospiti intervenuti, importante la partecipazione con centinaia di persone connesse da tutta Italia. Il confronto dal vivo, però, è tutta un’altra storia.

Ed è proprio perché siamo convinti di questo che da quel 7 novembre la segreteria nazionale di Confarca si è data subito da fare per focalizzare il prossimo obiettivo da centrare, ovvero pensare in modo concreto al Congresso Nazionale 2021, da organizzare, compatibilmente con le misure di prevenzione stabilite dal Governo, in presenza.

Oggi quell’obiettivo è stato centrato con il Congresso Nazionale tornato finalmente a Roma. Non è stato semplice e per centrare l’obiettivo ci sono volute caparbietà, determinazione, perseveranza e un pizzico di sana follia. Un quid, quest’ultimo, che alla nostra Associazione, a partire dalla base degli associati passando per i vertici nazionali e i rappresentanti territoriali, non sono mai mancati.

Tagliato questo traguardo, la nostra corsa però non deve fermarsi. La partita per tornare alla normalità e, al contempo, far valere le prerogative e il diritto al lavoro degli associati, è ancora lunga.
E Confarca è pronta a giocarla da protagonista.

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