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MOBILITY ONLINE – PUBBLICATO IL DECRETO FINE EMERGENZA COVID

MOBILITY ONLINE – PUBBLICATO IL DECRETO FINE EMERGENZA COVID

TUTTA LA ROADMAP CON AGGIORNAMENTI GRADUALI SULLE RESTRIZIONI

Scarica qui il DL 24 marzo 2022

Nella Gazzetta ufficiale è stato pubblicato il Decreto legge 24 marzo 2022 n. 24, contenente le disposizioni per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia da COVID-19, in conseguenza della fine dello stato di emergenza: 

CLICCARE  PER SCARICARE LA LOCANDINA

Questa una prima sintesi delle misure previste nel provvedimento:

MASCHERINE

FFP2fino al 30 aprile 2022 restano obbligatorie sui mezzi di trasporto (compreso funivie e cabinovie) e nei luoghi dove si tengono spettacoli aperti al pubblico (al chiuso o all’aperto in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali assimilati, luoghi di eventi e competizioni sportive).

CHIRURGICHEfino al 30 aprile 2022 restano obbligatorie In tutti gli altri luoghi al chiuso, escluse le abitazioni private.

GREEN PASS BASE – RIGUARDA I NOSTRI TRE SETTORI!!!

Dal 1 al 30 aprile necessario per l’accesso a

  • servizi di ristorazione svolti al banco o al tavolo al chiuso, da qualsiasi esercizio, ad eccezione dei servizi di ristorazione all’interno di alberghi e di altre strutture ricettive riservate esclusivamente ai clienti alloggiati;
  • mense e catering aziendali su base contrattuale
  • CORSI DI FORMAZIONE (Tutti i corsi patente e professionali)

  • spettacoli od eventi sportivi all’aperto
  • mezzi di trasporto pubblico a lunga percorrenza
  • Luoghi di lavoro (anche per gli over 50).

Dal 1 maggio: non più necessario.

GREEN PASS RAFFORZATO

Dal 1 al 30 aprile necessario per l’accesso a

  • piscine, palestre, spogliatoi, sport di squadra, centri benessere al chiuso (anche all’interno di strutture ricettive),
  • convegni e congressi,
  • centri culturali sociali e ricreativi per le attività che si svolgono al chiuso ad esclusione dei centri per l’infanzia e le relative attività di ristorazione
  • feste e cerimonie comunque denominate
  • sale gioco, bingo o scommesse, sale da ballo, discoteche e locali assimilati
  • spettacoli ed eventi sportivi al chiuso.

Dal 1 maggio fino al 31 dicembre:

necessario solo per l’accesso a RSA, hospice e reparti di degenza degli ospedali.

PROTOCOLLI E LINEE GUIDA PER ATTIVITA’

Fino al 31 dicembre 2022 resta possibile l’adozione di nuove versioni, con eventuali ordinanze del Ministro della salute.

DISPOSIZIONI A COLORI (DA BIANCA A ROSSA)

dal 1 aprile 2022 cessano di avere effetto.

CAPIENZE IMPIANTI SPORTIVI

Dal 1 aprile consentite al 100 per cento, sia all’aperto che al chiuso.

ISOLAMENTO E AUTOSORVEGLIANZA

Dal 1 aprile:

  • le persone positive al virus, in isolamento per provvedimento dell’autorità sanitaria, devono restare nella propria abitazione o dimora fino all’accertamento della guarigione.
  • Chi ha avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi al virus è in autosorveglianza (obbligo di indossare mascherine di tipo FFP2 al chiuso o in presenza di assembramenti fino al decimo giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto con soggetti positivi al virus e di effettuare un tampone, anche presso privati abilitati, alla prima comparsa dei sintomi e, se ancora asintomatici, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto). Ulteriori dettagli attesi in una successiva circolare del Ministero della salute.

 

                                                                                                                                    

 

MOBILITY ONLINE – RINNOVA O ISCRIVITI A CONFARCA, C’E’ UN MONDO CHE TI ASPETTA

MOBILITY ONLINE – RINNOVA O ISCRIVITI A CONFARCA, C’E’ UN MONDO CHE TI ASPETTA

Caro Collega,

dallo scorso 28 febbraio non ricevi più nostre notizie perché la tua tessera associativa è scaduta a fine dicembre 2021.

Molto probabilmente ti è passata di mente la scadenza, ma non preoccuparti, puoi rimediare subito riconfermando anche per il 2022 la tua fiducia in CONFARCA, viste anche le molte novità di cui a breve vi informeremo.

RINNOVA ADESSO!

Così come avviene da anni, la Direzione Nazionale ha deliberato che la nostra quota associativa rimanga immutata in 300 euro, questa scelta è avvenuta per molte ragioni: tra le più importanti sicuramente il proseguo del lungo periodo di crisi, che il nostro Paese e le nostre aziende stanno attraversando, e perché ci teniamo che tu rimanga con noi, poiché da sempre siamo convinti che l’unione fa la forza.

CONFARCA ogni anno rinnova il suo impegno per i suoi Associati su diversi fronti, facendosi portavoce nelle sedi più opportune delle esigenze degli operatori del settore, che fanno della propria professione anche un servizio di pubblica utilità.

Nell’ottica di agevolare il lavoro quotidiano di coloro che scelgono CONFARCA, come associazione di riferimento della categoria, vi annuncio che abbiamo stretto nuove alleanze e riconfermato le migliori già in atto per permettere a coloro che rinnoveranno la propria adesione di ottenere importanti facilitazioni nel proprio lavoro.

Essere con noi significa accedere al MONDOCONFARCA, fatto di corsi professionali in presenza e online, incontri locali e congressi nazionali, ottime convenzioni, video informativi, infografiche su argomenti specifici per i nostri settori, Mobility  News e aggiornamenti costanti quotidiani su tutto quello che riguarda i tre ambiti che rappresentiamo da oltre 30 anni.

Tutto questo, sempre svolto con la consueta professionalità e competenza che ci contraddistinguono, senza far mancare attenzione, cortesia e presenza costante nel risolvere ogni dubbio o problematica che riguardi la tua azienda, sia a livello locale che nazionale.

Augurandomi che confermerai la tua appartenenza alla nostra squadra di professionisti, rinnovando la tua adesione, con stima porgo cordiali saluti.

ISCRIVITI QUI!

Giuseppe Limone
Segretario Amministrativo

                                                                                                                                    

 

MOBILITY ONLINE – UTILIZZO PRATICO DEL PAGOPA

MOBILITY ONLINE – UTILIZZO PRATICO DEL PAGOPA

Gentile Associato,

da lunedì 14 febbraio 2022, come da file avvisi inviato, sarà attiva la migrazione su sistema PagoPA anche per le pratiche del mondo patenti.

A questo proposito, dopo gli incontri esplicativi tenuti nei giorni scorsi, abbiamo fissato per martedì 15 febbraio alle ore 13,30, alla presenza dei Segretari nazionali di settore, si terrà un incontro online di utilizzo pratico delle nuove procedure affinché tu possa iniziare al meglio a lavorare con questo nuovo sistema.

Per collegarti sulla piattaforma dedicata, Go to meeting, è sufficiente cliccare sul link, se non si apre il collegamento, copia ed incollalo sul tuo browser, qualche minuto prima dell’incontro:

https://meet.goto.com/332398341

e potrai partecipare alla riunione da computer, tablet o smartphone

Per quanto riguarda nell’immediato, in attesa che ti venga spiegata durante il webinar l’intera procedura, per non avere problemi di sorta, ti consigliamo di fare una piccola scorta di accrediti per le pratiche da effettuare nei primi giorni della prossima settimana.

Se è la prima volta che usi GoToMeeting, scarica subito l’app e preparati all’inizio della tua prima riunione:  https://meet.goto.com/install

Con l’occasione auguriamo buon lavoro.

Paolo Colangelo Presidente Confarca
Christian Filippi
Segreteria Autoscuole
Roberto Gianolio
Segreteria Studi di consulenza
Adolfo D’Angelo 
Segreteria Nautica

                                                                                                                                    

 

MOBILITY ONLINE – IMMATRICOLAZIONI MASSIVE CON ENTRAMBE LE PROCEDURE

MOBILITY ONLINE – IMMATRICOLAZIONI MASSIVE CON ENTRAMBE LE PROCEDURE

IMMATRICOLAZIONI MASSIVE: SI MA CON ENTRAMBE LE PROCEDURE
di Giovanna Fratili  per Mobility News

“Qualche perplessità sulla pubblicazione del file avvisi del Ced n.32 del 28 dicembre 2021, inerente l’obbligatorietà delle procedure  per  fine mese, legato alla immatricolazione dei veicoli”.
Ne parlano Roberto Gianolio e Marco Abbondandolo, Segretario e Vice Segretario nazionali Studi di Confarca.

Nelle scorse settimane dopo l’incontro con il Comitato tecnico permanente, in cui ci era stata preannunciata l’introduzione di tale procedura, abbiamo segnalato immediatamente le nostre perplessità in merito alla Direzione generale della motorizzazione – ve ne abbiamo dato conto nelle scorse comunicazioni.

Questo sistema di fatto obbliga, anche coloro che devono fare poche immatricolazioni, ad utilizzare la nuova procedura, che preveda l’emissione del documento unico il giorno successivo rispetto a quello dell’effettiva immatricolazione del veicolo.

PRINCIPIO DELLA CONTESTUALITA’ DELLO STA, A NORMA DEL DPR 358 DEL 2000

A nostro avviso questo procedimento, vìola il principio  della contestualità dello Sportello telematico dell’automobilista, limitando di conseguenza, l’operatività di tutti quegli studi che non hanno necessità di fare ingenti numeri di immatricolazioni, a vantaggio delle case automobilistiche che invece presentano tale esigenza.

SAREBBE OPPORTUNO POTER UTILIZZARE LE DUE PROCEDURE IN PARALLELO

L’eventualità, come prevista dal file pubblicato, di poter fare queste immatricolazioni fino alle ore 13, per poi essere obbligati ad utilizzare le nuove modalità introdotte, a nostro parere, non porterà alcun evidente vantaggio alla maggior parte degli studi di consulenza, anzi, rischierà molto probabilmente di creare ingorghi sul sistema in anticipo, visto che tutti coloro che vorranno consegnare in tempo reale targhe e documento unico di circolazione, saranno costretti a fare le immatricolazioni nelle prime ore della giornata.

Le nostre osservazione alla Direzione generale, che ci risultano essere state le uniche di fatto totalmente contrarie all’introduzione di questa nuova procedura, purtroppo non hanno sortito l’effetto sperato, ciò non toglie che continueremo a fare pressioni affinché questa metodologia venga resa facoltativa nella giornata di fine mese, per rimanere in linea con il dettato normativo previsto dal D.p.r. 358 del 2000 che regolamenta lo Sportello telematico dell’automobilista.

    Con l’occasione auguriamo buon anno 2022, sperando di darvi presto buone notizie in merito.

MOBILITY ONLINE – COME CAMBIANO I QUIZ NAUTICI

MOBILITY ONLINE – COME CAMBIANO I QUIZ NAUTICI

PATENTI NAUTICHE COME CAMBIANO I QUIZ
di Adolfo D’Angelo – Segretario Nazionale Scuole Nautiche CONFARCA 

Il 29 settembre è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto ministeriale 10 agosto 2021 per le patenti nautiche. Diverse e importanti sono le novità. Per ciò che concerne le prove pratiche, viene stabilito l’obbligo per tutti i candidati, compresi i privatisti, di svolgere 5 ore di formazione, che equivalgono a 10 lezioni di mezz’ora ciascuna, per poter conseguire le patenti nautiche.

Dopodiché i candidati si potranno sottoporre a un esame modulare attraverso cui il candidato potrà ambire a conseguire una patente oltre (vale a dire oltre 12 miglia dalla costa), con l’opzione di fermarsi gradualmente a seconda delle difficoltà che incontra. Ciò significa che se un candidato fallisce il conseguimento della patente oltre, ma ha già conseguito i quiz per ottenere la patente entro (ossia) entro 12 miglia dalla costa), può fermarsi e fare richiesta della patente entro che gli verrà consegnata. Poi, in un secondo momento, potrà ritentare la rimanente parte dell’esame che non aveva superato per conseguire la patente oltre. Per i candidati DSA (con disturbi specifici dell’apprendimento) è previsto un aumento del 30% delle tempistiche dell’esame. Un’altra novità importantissima riguarda il database dei quiz.

Confarca chiede con forza un ritardo nell’applicazione dei quiz nazionali in quanto ancora non sono stati divulgati ufficialmente, per cui se il decreto prevede l’applicabilità in 15 giorni noi ci troveremo impreparati. Per questo motivo abbiamo fatto pressione per un decreto che posticipi l’introduzione dei quiz nazionali e che si arrivi piuttosto all’unificazione nazionale dell’esame con la modalità sia entro che oltre applicata a Genova.

Successivamente, dal momento in cui verranno garantita la giusta informazione sui quiz nazionali, questo decreto non avrà più motivo di sussistere e si darà così il via all’esame a quiz uguale per tutti. è un traguardo epocale considerato che al momento i quiz sono uguali solamente presso gli Uffici delle Motorizzazioni per la patente entro, mentre le Capitanerie di Porto li gestiscono in autonomi.

Ultima novità da sottolineare sempre riguardo il database dei quiz è che per una sua futura revisione dovranno essere sentite le associazioni di categoria maggiormente rappresentative, dunque anche Confarca.
La nostra associazione avrà dunque voce in capitolo nella stesura del database quando questo verrà rinnovato.

MOBILITY ONLINE – EDITORIALE 36° CONGRESSO

MOBILITY ONLINE – EDITORIALE 36° CONGRESSO

CAPARBIETÀ, DETERMINAZIONE E…UN PIZZICO DI SANA FOLLIA
di Paolo Colangelo – Presidente CONFARCA 

Quattordici maggio 2019. È la data dell’ultimo Congresso Nazionale di Confarca organizzato in presenza a Roma. Quel giorno nessuno avrebbe immaginato che, nell’arco di poco più di sei mesi, il mondo sarebbe stato letteralmente capovolto da una pandemia, capace di rimettere tutto in discussione, comprese le nostre abitudini.
Da quel momento tante cose sono ovviamente cambiate anche per il «mondo Confarca».

Impossibilitati dal Covid-19 a incontrarci e confrontarci dal vivo, tutti abbiamo iniziato a prendere confidenza con le interazioni da remoto:  webinar per i corsi di formazione e aggiornamento, e tavole rotonde per tenere vivo il dibattito e il lo scambio di idee sulle tematiche che riguardano direttamente le nostre categorie professionali.

Un anno fa di questi tempi, nel momento in cui il pianeta sembrava aver preso le misure alla pandemia, eravamo sul punto di tenere il Congresso Nazionale 2020 in presenza. Un sogno che però, purtroppo, è stato infranto a poche settimane dalla data prefissata a causa di una nuova ondata di contagi e di nuove strette alla mobilità e ai contatti tra le persone.

Il colpo è stato duro da assorbire, ma non ci siamo dati per vinti riuscendo a mettere in piedi in pochissimo tempo una piattaforma on line che il 7 novembre ha ospitato la prima convention nazionale dell’Associazione in modalità virtuale. Il risultato raggiunto è stato inaspettato: autorevole il parterre degli ospiti intervenuti, importante la partecipazione con centinaia di persone connesse da tutta Italia. Il confronto dal vivo, però, è tutta un’altra storia.

Ed è proprio perché siamo convinti di questo che da quel 7 novembre la segreteria nazionale di Confarca si è data subito da fare per focalizzare il prossimo obiettivo da centrare, ovvero pensare in modo concreto al Congresso Nazionale 2021, da organizzare, compatibilmente con le misure di prevenzione stabilite dal Governo, in presenza.

Oggi quell’obiettivo è stato centrato con il Congresso Nazionale tornato finalmente a Roma. Non è stato semplice e per centrare l’obiettivo ci sono volute caparbietà, determinazione, perseveranza e un pizzico di sana follia. Un quid, quest’ultimo, che alla nostra Associazione, a partire dalla base degli associati passando per i vertici nazionali e i rappresentanti territoriali, non sono mai mancati.

Tagliato questo traguardo, la nostra corsa però non deve fermarsi. La partita per tornare alla normalità e, al contempo, far valere le prerogative e il diritto al lavoro degli associati, è ancora lunga.
E Confarca è pronta a giocarla da protagonista.

MOBILITY ONLINE – I MONOPATTINI SONO SICURI?

MOBILITY ONLINE – I MONOPATTINI SONO SICURI?

MONOPATTINI: MENO INQUINAMENTO O PIÙ SICUREZZA?
di Rocco Bellantone – Direttore Editoriale Mobility News

L’USO SEMPRE PIÙ DIFFUSO DI MEZZI ALTERNATIVI PER SPOSTAMENTI BREVI IN CITTÀ E A BASSO IMPATTO SULL’AMBIENTE È CERTAMENTE POSITIVO. MA IL MERCATO SI STA SVILUPPANDO SENZA REGOLE, E CIÒ STA INCIDENDO NEGATIVAMENTE SULL’INCOLUMITÀ DI TANTI UTENTI DELLA STRADA

Nell’ultimo anno e mezzo il prolungato periodo di forzata convivenza con la pandemia da Covid-19 ha cambiato tante delle nostre vecchie abitudini, compreso anche il nostro modo di muoverci e spostarci per andare a lavoro, studiare o incontrare altre persone.  Lo confermano i dati emersi dall’Octo Connected Forum 2021, tenutosi lo scorso 17 settembre a Roma. L’Italia è il secondo Paese europeo per tasso di motorizzazione, con circa 663 veicoli ogni mille abitanti, secondo solo al Lussemburgo (681 veicoli/mille abitanti) e con un valore molto più elevato rispetto agli altri principali Paesi europei (Germania 574, Spagna 519, Francia 482, Regno Unito 473).

Esperti e addetti ai lavori intervenuti nel corso del Forum hanno sottolineato come la pandemia, come detto, ha inciso profondamente sulle abitudini di mobilità degli italiani: il 33% dei nostri connazionali ha cambiato le proprie preferenze in termini di frequenza, orari e tipo di mezzo; le auto private e lo spostamento a piedi saranno soluzioni più usate nel post Covid-19 e il 51% dei cittadini limiterà i propri spostamenti per attività personali. Tendenze che evidenziano, secondo quanto scritto in una nota rilasciata al termine del Forum, la necessità di creare un nuovo modello di mobilità «basato sull’intermodalità, sulla micromobilità urbana e su forme di utilizzo dei mezzi di trasporto sempre più innovativi».

MERCATO ELETTRICO IN ASCESA

In Italia, così come in buona parte del resto del pianeta, intermodalità e micromobilità stanno andando sempre più a braccetto con l’ascesa dei mercati dei mezzi elettrici. Secondo i dati più recenti di Confindustria Ancma, diffusi da Il Sole 24 Ore, il primo semestre del 2021 ha confermato la crescita delle due ruote elettriche. Dopo la sfilza incoraggiante di segni più del 2020, che ha fatto segnare un + 84,5% nei dati di vendita di ciclomotori, scooter e moto a impatto zero, i primi sei mesi del 2021 si sono conclusi con un + 54,7% (pari a 6.408 pezzi). L’aumento più significativo ha riguardato il mercato delle moto (+174,3% ma con soli 332 «esemplari» venduti), seguito da quello degli scooter con un +63% (2.746 pezzi), mentre i ciclomotori hanno fatto segnare un -4,4%, nonostante i volumi siano interessanti (2.042).

In prospettiva, secondo Ancma lo sviluppo del settore potrà avere un ulteriore impulso anche grazie all’Ecobonus per moto, scooter, ciclomotori, tricicli e quadricicli a trazione elettrica, che prevede uno stanziamento di 150 milioni di euro fino al 2026. Interessanti sono anche i dati riferiti ai «nuovi» mezzi elettrici, a cominciare dalle e-bike. Dopo il + 44% del 2020 rispetto al 2019, il trend si è confermato ancora in crescita nel 2021 con un + 12 % nel primo semestre in confronto allo stesso periodo dello scorso anno che, tradotto in vendite, significa circa 157mila bici a pedalata assistita vendute. Infine, si registra un grande balzo in avanti per i quadricicli elettrici che hanno quintuplicato i risultati passando da poco più di 200 veicoli immatricolati a oltre 1.200.

MA CON TROPPI INCIDENTI E VITTIME

Il problema è che questi numeri positivi, sommati alla comprensibile necessità di rendere sempre più smart e condivisa la nostra mobilità, finiscono poi per sbattere quotidianamente contro la cruda realtà. Ed è qui che sono chiamati direttamente in causa i monopattini elettrici. Stando alle ultime rilevazioni delll’Osservatorio  Asaps (Associazione Sostenitori Amici della Polizia Stradale, una delle più grandi agenzia di sicurezza stradale  d’Italia), nei primi otto mesi del 2021 in Italia ci sono state dieci vittime coinvolte in incidenti stradali con monopattini elettrici.

Tra i problemi riscontrati da Asaps nella sua disamina, e che certamente contribuiscono a questo triste bollettino, c’è anche la percorrenza media dei singoli spostamenti a bordo di questi mezzi, che a differenza di quanto si possa credere, non è per nulla bassa. Si tratta infatti di 1,6 chilometri, più degli 0,9 chilometri percorsi in media dalle biciclette a noleggio. La durata media dei viaggi è 9,6 minuti a un prezzo medio di 4,9 euro, con un utilizzo particolarmente accentuato nelle giornate di sabato e domenica.

Secondo Assosharing, l’associazione che rappresenta la maggior parte delle aziende di sharing, i monopattini elettrici circolanti in Italia sono 45mila in 40 località. Le città dove sono avvenuti i sinistri con la morte di utenti della strada sono Roma, Milano, Genova, Arezzo, Ravenna, Firenze e Sesto San Giovanni. «I sinistri gravi censiti dal nostro osservatorio – spiega Asaps – nei primi due quadrimestri dell’anno sono stati 131 di cui 41 con feriti ricoverati in prognosi riservata.

Nei primi sei mesi del 2021 erano stati 85, con 46 sinistri gravi nel due principali mesi estivi di luglio ed agosto. Va ricordato che nel 2020 si contò un unico decesso a Budrio (Bo) dove perse la vita un 60enne. Sono oltre una ottantina i Comuni dove sono presenti aziende che offrono servizi di sharing di monopattino, che occorre ricordare sono veicoli a tutti gli effetti, oggi equiparati alle biciclette. Le ultime città dove sono stati avviati tali servizi sono Frosinone, Pomezia, Santa Maria Capua Vetere, Piombino, mentre a Bologna è stato attivato un servizio senza il nullaosta della Giunta comunale».

LA POSIZIONE DI CONFARCA

A fatto particolarmente scalpore, lo scorso 30 agosto, la notizia del ragazzino che a Sesto San Giovanni ha perso la vita cadendo violentemente a terra e battendo la testa mentre era sul suo monopattino. Un episodio, l’ennesimo, a seguito del quale Confarca è tornata a richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e della politica dopo che già lo scorso 13 luglio aveva sollecitato la Commissione Trasporti della Camera sulla necessità di introdurre un attestato per l’abilitazione alla guida dei monopattini elettrici, una sorta di patentino che sarà conseguito anche dai minorenni dopo  4 ore di formazione e l’introduzione dell’obbligo del casco. L’associazione chiede, inoltre, una più generale regolamentazione della micromobilità con regole precise.

La palla passa ora alla Commissione Trasporti dove è in esame il disegno di legge sulle «Disposizioni in materia di circolazione dei monopattini a propulsione prevalentemente elettrica». Tra le proposte di cui si sta discutendo ci sono anche l’introduzione dell’assicurazione e della targa anche per i monopattini elettrici. Sarebbe un importante passo in avanti non solo per la sicurezza delle nostre strade ma anche a livello europeo.

Tranne che in Germania, per questa tipologia di mezzi l’assicurazione così come la targa non è prevista negli altri Stati europei.

IL TEMA DELLA SOSTENIBILITÀ

Al netto di una necessaria regolamentazione che va applicata al mondo della micromobilità in Italia, è indubbio che il graduale passaggio ai mezzi elettrici sta già producendo degli effetti benefici sull’ambiente. Bicilette e monopattini elettrici producono infatti emissioni di gas serra fra le 7,4 e le 12 volte inferiori rispetto a un motorino elettrico, se si tiene conto che l’energia prodotta per la ricarica non sempre viene da fonti pulite.

Guardando nel complesso al Vecchio Continente, se la micromobilità fosse adottata in Europa da un maggior numero di persone, si avrebbero vantaggi sensibili in termini di decongestione del traffico e quindi anche sul fronte dell’inquinamento. Il problema è che ad oggi solo lo 0,1% dei tragitti in aree urbane sono compiuti sfruttano mezzi sostenibili. Secondo le stime della divisione InnoEnergy dell’Istituto europeo per l’innovazione e la tecnologia (Eit), arrivando al 15% dei tragitti si potrebbero ridurre le emissioni di CO2 di 30 milioni di tonnellate l’anno, pari a circa il 12,5% di quanto ha prodotto la Germania nel 2019 o, se preferite, al 23% di quanto immette nell’atmosfera tutto il settore del trasporto tedesco.

Accordo 8 luglio

Accordo 8 luglio 2021 n.72/CU
Accordo, ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le regioni e gli enti locali concernente l’adozione di moduli unificati e standardizzati per la presentazione delle segnalazioni, comunicazioni e istanze relativamente all’avvio delle attività di autoscuola.

Accordo 8 luglio 2021 n.72-CU.pdf

Speciale Mobility News Incontro con il Capo Dipartimento Trasporti Bonaretti

Speciale Mobility News Incontro con il Capo Dipartimento Trasporti Bonaretti

I VERTICI DI CONFARCA INCONTRANO IL CAPO DIPARTIMENTO DEL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA MOBILITA’ SOSTENIBILE

Rappresentate al Dott. Mauro Bonaretti tutte delle problematiche riguardanti i tre settori

Si è svolto questa mattina l’incontro di Confarca con il Capo Dipartimento dei Trasporti Dott. Mauro Bonaretti, all’interno del quale abbiamo parlato di  tutti e tre i settori di nostra competenza.

AUTOSCUOLE

Riguardo alle autoscuole è stato fatto il punto della situazione delle varie Motorizzazioni. Il sistema abbastanza stabile prima dell’emergenza Covid,  grazie anche alla 870, ha subito delle forti ripercussioni, e in molte province, abbiamo fatto presente, che siamo sull’orlo della paralisi anche riguardo ai servizi allo sportello.

ESAMINATORI IN QUIESCIENZA

Riteniamo necessario muoversi con urgenza, e con provvedimenti che agiscano sia nell’immediato – riguardo al nodo degli esaminatori in quiescenza, provvedimento inserito nel mille proroghe a tutt’oggi ancora bloccato,  od anche attingendo alle disponibilità di personale da altre amministrazioni –  che nel medio termine, programmando  in anticipo concorsi indetti per DGT, che superino il numero dei pensionamenti.

FOGLI ROSA

Abbiamo espresso preoccupazione per i fogli rosa in scadenza dal 1 agosto, qualora lo stato di emergenza non venisse prorogato, a questo proposito abbiamo ricevuto rassicurazioni da parte del Dott. Bonaretti, che in questo caso, verrà fatto un provvedimento ad hoc, che permetterà a tutti i candidati di sostenere gli esami. Sempre sul fronte esami, è stata ribadita la necessità di una uniformità su tutto il territorio nazionale per quanto riguarda il nastro operativo, perché a tutt’oggi riscontriamo che paradossalmente alcune province in sofferenza, continuino ad esaminare un numero di candidati inferiori a seduta di esame, rispetto alle altre.

STUDI DI CONSULENZA

Il settore Studi, ha esposto le problematiche riguardanti il Documento unico e la preoccupazione della prossima partenza della procedura ad oggi non ancora sperimentata di tutti i veicoli con titolo autorizzativo, auspichiamo che ci verrà dato del tempo congruo, affinché si possa andare a regime quanto prima. Sempre sul DU, abbiamo ricevuto una notizia confortante, ieri è stato raggiunto il record di pratiche fatte a fine mese, sono state oltre sessantamila, senza che vi sia stata da parte dei colleghi nessuna segnalazione di anomalia o di problematiche.

SCUOLE NAUTICHE

Per quanto concerne la nautica abbiamo sollecitato la risoluzione dell’annoso problema dei certificati medici, che possono essere effettuati nelle sedi delle autoscuole, scuole nautiche e degli studi di consulenza, a vantaggio ovviamente dell’utenza. Riguardo alle problematiche tecniche dello STED, invece vi aggiorneremo dopo l’incontro con il Direttore generale, che si terrà a breve.

PAGOPA

In ultimo abbiamo portato all’attenzione del Capo Dipartimento Bonaretti, i pagamenti PagoPa, che dovrebbero partire dal prossimo 14 luglio. A tal proposito abbiamo espresso le nostre preoccupazioni verso un sistema che ancora oggi non è particolarmente chiaro nel suo funzionamento, ma Bonaretti ci ha ampiamente rassicurati che il passaggio sarà estremamente graduale e senza creare ulteriori problemi.

Nel prossimo numero del Mobility troverete un ampio approfondimento.

Tutti gli aggiornamenti in tempo reale

Speciale Mobility News Incontro con il Viceministro Morelli

Speciale Mobility News Incontro con il Viceministro Morelli

I VERTICI DI CONFARCA INCONTRANO IL VICEMINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA MOBILITA’ SOSTENIBILE

Rappresentate all’Onorevole tutte delle problematiche riguardanti i tre settori

Si è svolto questa mattina l’incontro di Confarca con il Viceministro Alessandro Morelli, con deleghe al Codice della Strada, presenti oltre ai tre segretari nazionali – Adolfo D’angelo, Christian Filippi e Roberto Gianolio – il presidente Paolo Colangelo e l’On. Elena Maccanti.

Al Viceministro, al quale auguriamo un buon lavoro per il nuovo incarico ricevuto, sono state presentate tutte delle problematiche riguardanti i tre settori, non ultimo quello relativo la nomina del Direttore Generale per la Motorizzazione, a tutt’oggi ancora vacante, con i relativi problemi dovuti alla mancanza di un referente, con cui interloquire in un momento così delicato della nostra vita lavorativa ed economica.

Riguardo specificatamente la attività quotidiana dell’Associazione, si è parlato della prossima emanazione del nuovo Decreto CQC e dei problemi relativi al Documento unico. Mentre per il settore Nautico, è stato portato alla attenzione del Viceministro, il rilascio dei certificati medici da effettuare presso le autoscuole e gli studi di consulenza.

E’ stato inoltre sollecitato un adeguamento delle misure di sicurezza anti-covid applicate agli esami i teoria presso le sedi degli Uffici provinciali della Motorizzazione, in linea con l’allentarsi delle restrizioni della situazione epidemiologica attuale. Questo determinerebbe un maggior numero di candidati presenti nelle sedute di esame, a vantaggio di quelle province che ancora oggi hanno evidenti difficoltà.

Infine un aspetto importante ha riguardato le modifiche al Codice della Strada, delega specifica del Viceministro Morelli. Confarca si è resa subito disponibile a collaborare, così come in passato è avvenuto con i suoi predecessori, affinché finalmente possa vedere la luce il nuovo C.d.S, che la vedrà protagonista con importanti modifiche, ma soprattutto andrà a regolamentare settori a beneficio dell’intera collettività.

Tra le modifiche al Codice della strada proposte, c’è stata quella relativa alla possibilità di ampliare le figure che passano effettuare gli esami, attraverso anche  l’istituzione un Registro professionale specifico per la figura dell’esaminatore di guida.

In ultimo sempre rispetto al nuovo Cd.S. è stata presentata la richiesta di poter radiare i veicoli per esportazione anche in assenza della revisione, situazione che arreca non pochi danni economici all’utenza che al nostro comparto si rivolge.

Rassicurati sull’impegno promesso, volto a cercare quanto prima di risolvere quanto sopra esposto, sarà nostra cura tenervi aggiornati sui prossimi sviluppi e con l’occasione vi comunichiamo che prossimamente i vertici di Confarca incontreranno il Viceministro Bellanova, per sensibilizzare la medesima attenzione.

Nel prossimo numero di giugno del Mobility troverete su tutto un ampio approfondimento.

Tutti gli aggiornamenti in tempo reale

MOBILITY ONLINE –  A ROMA E PROVINCIA ADDIO AL #CLICKDAY

MOBILITY ONLINE – A ROMA E PROVINCIA ADDIO AL #CLICKDAY

Finisce l’incubo degli esami teorici per gli operatori delle autoscuole di Roma e provincia. Grazie al lavoro di squadra tra l’associazione, gli uffici della motorizzazione e il territorio

di Stefano De Bonis – Coordinatore Regionale Lazio Confarca

Con la definitiva eliminazione del “Click day”, è finito l’incubo della prenotazione degli esami teorici per gli operatori del settore autoscuole di Roma e Provincia. Il sistema informatico in vigore a livello nazionale, prevede che le prenotazioni alle sedute di esame debbano essere effettuate attraverso il sistema Supe (Sistema Unico Prenotazione Esami) sulla base delle sedute aperte dagli uffici provinciali UMC.

Nella fattispecie, in provincia di Roma, la possibilità di prenotare i propri allievi agli esami è stata data in giorni e orari prestabiliti, determinando l’accesso simultaneo di centinaia di operatori professionali, con il conseguente blocco del sistema. Il risultato finale era che mentre alcuni riuscivano a prenotare la totalità o la gran parte degli allievi, altri terminavano la sessione del click day senza nessun candidato prenotato.

Questo metodo è stato finalmente bypassato, grazie a un grande impegno corale che mi ha visto in prima linea con il presidente Paolo Colangelo e il presidente provinciale Ivo Tassari, insieme al supporto degli associati – Franco Verdini e altri – e al segretario provinciale di Unasca, Domenico Cici. Insieme siamo riusciti a far aderire quasi la totalità delle autoscuole della provincia di Roma a un gruppo che ad oggi ne conta circa 300 su 400 realtà presenti sul territorio.

A partire dall’ultima settimana di marzo, abbiamo assegnato in modo “proporzionale” a tutte le autoscuole aderenti i posti necessari nelle sedute di esame, presso le sedi della Motorizzazione, evitando l’incubo del Click day.

Ruoli fondamentali nella riuscita del progetto – senza i quali non sarebbe stato possibile attuare questa procedura – li hanno avuti sicuramente Fausto Fedele, Direttore Generale Centro, Paolo Amoroso, Direttore del Lazio, e l’Ufficio Turni di Roma che ringrazio sinceramente.

Queste persone, insieme a tutto il personale degli Uffici Provinciali della Motorizzazione, hanno sostenuto il progetto e programmato le sessioni di esame straordinarie, dando la loro disponibilità anche oltre l’orario lavorativo.

A loro il merito indiscusso di aver organizzato l’intera struttura, in maniera tale da poter accogliere le centinaia di utenti presso le proprie sedi, durante tutto l’arco della settimana, sabati compresi.

In tempi tanto infausti è stato davvero di buon auspicio constatare quanto la collaborazione e la solidarietà di tutti gli addetti ai lavori abbia potuto portare a risultati così soddisfacenti, al punto da essere considerati da tutte le parti coinvolte un vero e proprio successo.

Confarca da sempre crede profondamente nella sinergia di tutti coloro che operano nel settore, sia esso pubblico che privato, con l’unico fine di soddisfare nel miglior modo possibile gli operatori professionali che a lei si rivolgono.

È auspicabile, quindi, che questo importante esempio di collaborazione possa essere applicato anche in altre province, per la serenità lavorativa di tutti.

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“GRAZIE A PAOLO, STEFANO E A TUTTO LO STAFF.  È STATA UNA MERAVIGLIA PRENOTARE SENZA AFFANNI, SENZA FARFALLE NELLO STOMACO, È IL PIÙ BEL REGALO RICEVUTO IN QUESTO MOMENTO TANTO BUIO”.

MESSAGGIO INVIATO AI RAPPRESENTANTI DI CONFARCA DA UN'ASSOCIATA DI ROMA
Alessandro Calchetti: Con Confarca, un confronto fatto di rispetto e lealtà

Alessandro Calchetti: Con Confarca, un confronto fatto di rispetto e lealtà

Dopo oltre trent’anni di attività, Alessandro Calchetti conclude il suo mandato alla guida della Direzione Generale della Motorizzazione.

La sua carriera professionale, i cambiamenti epocali nel mondo dei trasporti e della mobilità e il rapporto con Confarca nel suo racconto in esclusiva a Mobility News

Una vita passata in Amministrazione e adesso, dopo poco più di un anno alla guida della Direzione Generale della Motorizzazione, il saluto finale per andare in pensione.

Per oltre trent’anni l’ingegner Alessandro Calchetti ha vissuto in prima linea i cambiamenti che hanno attraversato il mondo dei trasporti e della mobilità in Italia.

Mobility News lo ha intervistato per ripercorrere questo ultimo anno di lavoro, complicato inevitabilmente dalla pandemia da Covid-19, e tracciare un bilancio di una carriera professionale nel corso della quale passione e impegno non sono mai venuti meno.

Direttore, un anno fa lo scoppio della pandemia da Covid-19 in Italia e nel mondo.
Gli Uffici della Motorizzazione in tutto il Paese come hanno retto l’urto di questa emergenza sanitaria del tutto inaspettata?
In una fase iniziale, dopo il blocco di marzo e aprile del 2020 con le autoscuole che hanno riavviato le attività formative da fine maggio, gli Uffici della Motorizzazione hanno gradualmente ripreso a svolgere gli esami di guida. Non sono stati mesi semplici, ma la risposta delle Motorizzazioni è stata importante. Eravamo in pieno recupero quando la nostra risalita è stata nuovamente rallentata nel momento in cui è cominciata la seconda ondata dei contagi nell’autunno scorso, con nuove zone rosse. In tutto questo periodo ci sono stati momenti anche di scontro con la stessa Confarca, ma sempre nel rispetto reciproco. Grazie al confronto con le associazioni di categoria, quando è stato necessario abbiamo corretto il tiro. I primi Dpcm, ad esempio, rimandavano a un Dm che bloccava tutta l’attività degli esami di guida nelle zone rosse. Abbiamo recepito le osservazioni delle associazioni e nei  Dpcm successivi abbiamo limitato solamente per il conseguimento delle patenti B, B96 e BE nelle zone rosse il blocco delle guide. Complessivamente, pertanto, ritengo che l’Amministrazione abbia risposto bene a questa emergenza. L’ultima modifica normativa che è stata approvata di poter far uso anche dei nostri esaminatori in pensione servirà per recuperare il terreno perso. Senza dimenticare tutte le proroghe sia dei fogli rosa e dei sei mesi concessi per fare la teoria. In questo modo siamo venuti incontro alle esigenze di tanti candidati.

In tutto questo lasso di tempo come è stato il confronto con Confarca?
La vostra Associazione temeva che i nostri Uffici non sarebbero riusciti a recuperare gli esami di teoria lasciati in sospeso a causa della pandemia, e sosteneva energicamente la proposta di ricominciare a fare gli esami anche nelle sedi delle autoscuole. L’Amministrazione, come noto, era di parere contrario. Nonostante tutto ciò, io e il presidente di Confarca Paolo Colangelo ci sentivamo tutte le sere. Il confronto tra noi è sempre stato leale. Conserverò per sempre con me questa esperienza come un valore importante.

Provando a guardare al presente e al futuro della Motorizzazione, quali sono secondo lei gli aspetti da stimolare per far venire fuori l’Amministrazione dalle situazioni di stallo in cui si trova?
Abbiamo avuto l’autorizzazione ad assumere in ogni Direzione Generale Territoriale 25 persone idonee dai concorsi effettuati da altre Amministrazioni, ciò in attesa del concorso della Funzione Pubblica che però è bloccato a causa della pandemia. Siamo stati abbastanza rapidi a formare e a rendere operativi gli impiegati assunti in precedenza, tra cui gli ingegneri. Credo che questa sia stata la strada giusta da seguire. Anche perché in questo momento di grave crisi lavorativa per il nostro Paese, non è il massimo utilizzare esaminatori in pensione. Dobbiamo continuare a puntare, piuttosto, sull’assunzione di nuovi esaminatori. Solo così potremo avvicinarci a colmare le lacune che ci sono in molte parti del Nord Italia o in Toscana in particolare. In tutto ciò, i numeri dicono che comunque stiamo recuperando. Nel 2020, rispetto al 2019, ci sono stati 180mila patenti in meno, e ciò pur avendo avuto un blocco totale delle attività di tre mesi. Inoltre, è aumentata anche di un paio di punti percentuali la media dei promossi all’esame di guida.

Si parla molto da mesi di come verranno investite le risorse in arrivo dall’Ue con il Recovery Fund. Lei come utilizzerebbe i fondi destinati ai trasporti e alla mobilità?
In futuro dobbiamo poter utilizzare tecnologie per poter gestire, anche da remoto, l’esame di guida. E per accelerare, attraverso i sistemi di riconoscimento facciale, l’esame di teoria. In questo modo potremo accorciare sensibilmente le liste d’attesa e alleggerire il peso dei ritardi accumulati. La tecnologia andrebbe inoltre sfruttata al massimo per dematerializzare e migliorare, così, il lavoro degli operatori professionali e rendere più snelli i servizi per i cittadini. Alcune cose importanti, in quest’ottica, sono state già fatte. Penso al Documento Unico o al certificato medico dematerializzato. Il fatto di ridurre gli spostamenti per non portare più le pratiche agli Uffici porta a una diminuzione dell’impatto ambientale con meno traffico e meno emissione di sostanze inquinanti. Ci sono ancora delle difficoltà sul piano gestionale, ma la strada intrapresa è quella giusta.

Trent’anni di carriera in Amministrazione. Cosa si porterà dietro di questa esperienza professionale formidabile?
Sono entrato in Amministrazione nel 1989. Poi ho trascorso un paio di anni a Rieti e, successivamente, al CED (Centro elaborazione dati) come funzionario. Ho seguito in prima persona nel 1995 il rilascio e il rinnovo della patente che passò dalla competenza del Ministero dell’Interno a quella della Motorizzazione. Nel settembre del 1999 sono diventato direttore del CED. Mantenendo quella carica per 18 anni, ho seguito tutte le più importanti procedure di semplificazione: dallo Sportello Telematico dell’Automobilista al rinnovo della patente centralizzato, e il duplicato della patente spedito a casa, in caso di smarrimento o furto. Ho trascorso due anni nel nord-est, mantenendo un ottimo ricordo dei colleghi con cui ho lavorato in Veneto, Emilia-Romagna e Marche. Infine, la direzione per poco più di un anno della Direzione Generale della Motorizzazione, coincisa con la pandemia. Non è stato affatto facile, ma penso di aver contribuito a fare qualcosa. L’Amministrazione mi rimarrà nel cuore, ho dato tanto ma ho ricevuto anche molto. Con le associazioni di categoria, in particolare con Confarca e con il presidente Paolo Colangelo, ho avuto sempre ottimi rapporti. E anche con Unasca e con il compianto Ottorino Pignoloni. Potevo continuare il mio mandato ancora per del tempo, ma per stare di più con la mia famiglia ho deciso di lasciare. D’altronde questo è un lavoro che ho sempre fatto con passione, al massimo in ogni istante. Diversamente non lo avrei potuto fare.

di Rocco Bellantone
Direttore Editoriale Mobility News

 

 

MOBILITY ONLINE – IL PUNTO SULLE PROROGHE AL 30 APRILE 2021

MOBILITY ONLINE – IL PUNTO SULLE PROROGHE AL 30 APRILE 2021

Come Associazione in questo periodo, pur lavorando con lo sguardo rivolto al futuro, ci siamo preoccupati affinché i disagi fossero ridotti al minimo possibile.

Ad oggi, il problema che preoccupa alcuni colleghi, è relativo ai fogli rosa con scadenza dopo il 30 aprile che non rientrano nei 90 giorni di proroga prevista. E’ evidente che questo è un meccanismo automatico con il quale ci dobbiamo confrontare, ogni volta che la proroga slitta in avanti con il termine.

TABELLA CONFARCA – PROROGHE PER FINE PANDEMIA AL 30 APRILE 2021

E’ nelle nostre più grandi speranze che il termine ad oggi fissato per fine aprile, sia finalmente quello definitivo, ma ne dubitiamo fortemente, e probabilmente, dovremo aspettarci un ulteriore prolungamento dei tempi, di cui ad oggi come ben comprenderete, non c’è alcuna certezza.

A questo proposito però, abbiamo già attenzionato la Direzione Generale della Motorizzazione, che una volta giunti ad una data certa, con la fine dello stato d’emergenza, sarà fatto il punto della situazione ed eventualmente verranno gestiti i termini affinché tutti potranno di sostenere gli esami, garantendo così la miglior risposta possibile all’utenza che a noi si è rivolta.

In questo periodo inoltre, abbiamo continuato a occuparci degli emendamenti da far inserire nel Milleproroghe, e quelli che ci interessano principalmente sono i quattro qui sotto elencati:

1. Emendamento che proroga le domande di teoria presentate nel 2019, con scadenza a gennaio 2021, e che adesso dovrebbero avere un ulteriore tempo per sostenere gli esami, nonché anche quella della presentazione delle pratiche come le CQC, che ad oggi hanno solamente un anno di validità.

2. Un altro emendamento che abbiamo sollecitato, è quello inerente alla possibilità per gli esaminatori in quiescenza di poter eseguire gli esami. Argomento già trattato lo scorso autunno durante il nostro congresso annuale e dovrebbe essere recepito.

3. Altra importante novità dovrebbe riguardare i corsi di formazione periodica per insegnanti istruttori di autoscuola. Già molte province e regioni, consentono ad oggi l’effettuazione degli stessi in modalità da remoto, con formazione su piattaforma online. Abbiamo voluto che questo avvenisse in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale, ed abbiamo chiesto che solo ed esclusivamente per questo stato emergenziale, si possa prevedere tale tipo di formazione, evitando così rischi di contagio.

4. Ultima importante novità è la proroga, molto attesa, per il documento unico. Slittare la data della sua entrata in vigore ad oggi prevista per marzo, di almeno sei mesi. Chiediamo questo posticipo perché riteniamo, che si debba ancora lavorare molto sulle pratiche soggette ad autorizzazione, come autocarri e autobus, e cercare di raggiungere una stabilità di sistema che possa garantire una operatività ottimale, dato che ancora oggi riscontriamo delle discontinuità di lavorazione. Sono necessarie prima di andare a regime maggiori garanzie da parte del sistema, e questo slittamento potrebbe portarne.
Riguardo al settore nautico invece, siamo impegnati settimanalmente in un tavolo tecnico ministeriale per il correttivo al D.M. 146/2008 che interessa il codice della nautica e ci saranno ben presto grandi novità anche nel settore patenti nautiche; inoltre stiamo sollecitando per poter far partire il prima possibile le visite mediche in sede alle scuole nautiche per il conseguimento/convalida delle patenti nautiche.

Come sempre vi terremo informati su tutti gli sviluppi in merito, e ne approfitto per ringraziare in primis il Viceministro Cancelleri e tutta la Commissione trasporti della Camera dei Deputati, i Comitati Autoscuole, Studi e Scuole Nautiche di Confarca, che insieme alle Segretarie Nazionali, hanno collaborato in questo difficile periodo con la presidenza, nell’attenzionare la politica sulle problematiche dei settori rappresentati.

Paolo Colangelo
Presidente CONFARCA